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I FIENI

In questo periodo si stanno utilizzando i fieni dell’ anno precedente in attesa del nuovo taglio (maggengo) e della sua fienagione.

Bisognerà quindi attendere agosto per poter somministrare le prime balle di fieno del 2018 e intanto…

Intanto tutti ci troviamo nelle pesti perché la produzione 2017 è stata quasi dovunque di cattiva qualità e di resa molto scarsa tanto da far schizzare alle stelle il prezzo del foraggio. Non solo, ma il prodotto che si trova sul mercato è troppo spesso di bassa qualità e i contaminanti secondari quali muffe e miceti sono invece all’ordine del giorno. Il cavallo è l’animale più sensibile ai contaminanti e la somministrazione di alimento non idoneo corrisponde puntualmente alla comparsa di patologie a carico non soltanto dell’ apparato digerente, ma anche di muscoli, cute, piede, scheletro ed addirittura di patologie a carico del sistema nervoso centrale.

Non è questa la sede per disquisire sui contenuti nutritizi di questo o di quel fieno, ma vogliamo porre l’accento non soltanto sui rischi alimentari, ma anche sulle ripercussioni a carattere generale dovute al fatto che il fieno rappresenta l’ alimento fondamentale e insostituibile per i nostri animali.

Che fare dunque? Possiamo supplire aumentando le quantità giornaliere di mangime? Assolutamente NO perché rischieremmo di esporre l’animale a squilibri alimentari capaci di causare coliche, ipereccitabilità, ulcere, laminite ecc.

Che fare dunque?

Purtroppo non abbiamo scelta dobbiamo rassegnarci a cercare elementi costosi, ma di sicura qualità. Possono ben venirci in aiuto i preparati a base di fieni precompressi, wafer o similari che pur nei limiti del loro confezionamento e dei loro costi costituiscono l’unico sostituto qualitativo reperibile sul mercato.

IL MAL DEL LUNEDI'

 

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In origine questa “malattia” veniva chiamata “mal del lunedì di Pasqua” ecco perchè ne parliamo proprio oggi.
E' conosciuta anche con altri nome più tecnici quali: rabdomiolisi da sforzo, azoturia, tying up ecc. E' clinicamente caratterizzata da improvvisa andatura rigida, difficoltà di movimento e respiratoria, gonfiori dei muscoli interessati.
Il cavallo suda profusamente, ha dolore al movimento e respira sbanfando.
All' esame del sangue gli enzimi muscolari hanno valori altissimi, spesso c'è squilibrio nelle determinazioni dei sali minerali ed anche i valori di azotemia risultano anomali. Le urine sono sublimpide e brunastre.
La malattia deriva da errori di allenamento, con sforzi eccessivi e esercizio non costante accompagnato da sovraccarichi alimentari soprattutto da un'eccessiva quota di cereali.
Il cavallo ai primi sintomi deve essere fermato e con molta attenzione riaccompagnato in scuderia dove immediatamente va attuata una terapia atta a fluidificare il sangue, riequilibrare il patrimonio elettrolitico e dar così possibilità all' animale di ricostituire le fibre muscolari degenerate. 
Mal del lunedì di Pasqua perchè un tempo, da poco ripresa l' impegnativa attività agricola di primavera, i cavalli venivano lasciati in posta per 2 giorni consecutivi (Pasqua e Pasquetta) mantenendo però la normale razione di cibo. Al martedì, alla ripresa del lavoro,esplodeva la malattia.

 

 

 

 

LA CURA DEL PIEDE

Una delle richieste più ricorrenti al veterinario riguarda l'uso di grassi ed altri preparati per la sanità e la buona gestione dello zoccolo. C'è chi propone l'utilizzo del grasso, chi preferisce i catrami, chi ancora sfrutta altri preparati anche di origine naturale tipo la cera d'api.
Quali preferire? Quali sono le necessità dei nostri animali?
A parer mio la premessa che bisogna fare è che un cavallo in buona salute e che non ha particolari problemi non ha alcun bisogno di terapie allo zoccolo.
La natura infatti ha dotato il piede di una serie di sistemi di autoregolazione in grado di garantirne la giusta lucentezza, permeabilità e giusta protezione 
dell'unghia.
Solo in casi particolari, spesso per colpa di terreni o lettiere inadatti, dobbiamo intervenire a protezione del piede.
Il principio è molto semplice e logico.
Se il cavallo ha i piedi troppo umidi bisogna applicare una barriera con l'ambiente esterno in modo da impedire l'ingresso di ulteriore umidità. Viceversa nel caso contrario.
Facciamo un esempio: se gli zoccoli sono troppo morbidi e tengono male l'inchiodatura prima di fare la doccia metterò l'impermeabilizzante sull'unghia e curerò che la lettiera sia assolutamente asciutta.
Se l'unghia invece è vetrosa e secca utilizzerò il preparato dopo aver docciato abbondantemente i piedi ed eviterò lettiera e terreni troppo polverosi e assorbenti.
Un principio vale sopra a tutti: materiali di qualità e prima dell'utilizzo consigliarsi col Veterinario o il Maniscalco di fiducia.

L' ORA LEGALE

Domenica prossima entrerà in vigore l'ora legale. Tutti siamo preoccupati perchè si dorme un'ora in meno, ma quasi nessuno pone l'attenzione sui riflessi che lo slittamento orario avrà sui nostri animali. Il cavallo soprattutto è spesso

la vera vittima. E' un animale abitudinario con bioritmi ferrei e nel caso dei cavalli da corsa con ritmi di allenamento stabiliti e costanti. Bisognerà quindi adeguare il nuovo orario con quello della scuderia cercando di non causare fastidiosi scompensi in maniera troppo repentina. Il modificare lentamente gli orari di scuderia porterà il cavallo ad adeguarsi progressivamente ed anche i suoi ritmi metabolici non ne resteranno sconvolti. A guadagnarci saranno soprattutto i processi digestivi minimizzando il sempre paventato rischio colica.

 

I PRIMI PARTI

Siamo ormai a marzo in piena stagione di nascite, ma il clima non collabora; fa freddo, nevica e tira vento. Cosa fare per difendere i nostri cuccioli?
Direttamente sugli animali nulla. Non utilizziamo coperte né per la mamma né per il piccolo ostacolerebbero la poppata, potrebbero causare difficoltà per il puledro che rischia di rimanere intrappolato da sottopancia e cinghiette comunque andrebbero ad alterare i meccanismi di riconoscimento e propiocezione tra mamma e figlio.
Se il tempo è inclemente teniamoli piuttosto in scuderia, riparati da spifferi e sbalzi improvvisi di temperatura. Prestiamo attenzione agli abbeveratoi puliti e non gelati. Provvediamo ad una corretta alimentazione della mamma ricca soprattutto di buon fieno e appena finito “Burian” ……fuori al sole a galoppare insieme.
Maestro Vasco Cattafesta

Vasco Cattafesta

Amico carissimo e grande Maestro sei stato il convinto fondatore di questa scuola nata per insegnare l'arte della mascalcia italiana alla luce delle tecnologie più moderne e delle più avanzate ricerche scientifiche.
A Te dedichiamo giorno dopo giorno il nostro lavoro e i risultati di volta in volta ottenuti.

Ciao, Pio

 

Il mondo del cavallo ha sempre più bisogno di professionisti preparati e tecnicamente validi in grado di osservare e correttamente interpretare quel che il cavallo ci sta comunicando con il suo preciso linguaggio non verbale.

Nei nostri corsi teoria e pratica si fondono per dare una preparazione completa e professionale al servizio dell'equino.

La nostra scuola si fonda su poche semplici parole:

"SE ASCOLTO DIMENTICO

SE VEDO RICORDO

SE FACCIO CAPISCO"

Vi aspettiamo numerosi!

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15 OTTOBRE 2016

Oggi la nostra scuola ha dato vita a un accordo con UCIF (un cavallo in famiglia) offrendo il nostro pacchetto formativo a condizioni particolari.

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